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Zona di funghi porcini trentino

Hotel Miramonti si trova vicino ai posti di porcini

Funghi porcini, dove cercarli? Venite a Garniga Terme in trentino sul monte bondone

Funghi porcini. Questa è la domanda che si pongono tutti coloro che iniziano la propria esperienza con la raccolta dei funghi porcini.

Trovare una fungaia generosa è come trovare un tesoro e chiaramente nessun cercatore di funghi andrà mai a raccontare dove si trovano. Però qualche indicazione su come individuarle, magari qualcuno è disposto a darla.

Se una persona è appassionata della ricerca dei funghi vede subito quale può essere un boschetto adatto, diciamo che prima bisogna sapere che qualità di funghi si cerca, perchè per esempio i funghi prugnòli vegetano nei prati aperti in primavera e non dentro i boschi, salvo rare eccezioni quando accade che parte della prugnolaia sia sul prato e l'altra parte si inoltri nella macchia.

Nel caso del porcino la prima cosa da fare è non andare a cercarli molto in basso come altitudine, si trovano infatti dai 500-600 metri a salire, inutile quindi scendere più in basso, poi è importante trovare una bella macchia di cerro-quercia-carpano e anche di castagno parlando di altitudini maggiori, ma anche al faggio se ne trovano.

Il bosco deve avere alcune caratteristiche di base, cioè non essere troppo buio e fitto, deve insomma lasciare filtrare un po' di luce solare, ruolo fondamentale poi lo hanno le piogge, senza quelle non escono funghi.

ESCURSIONI SUI MONTI DI TRENTO
Tre Cime del Bondone, Marzola, Vigolana - 6 settembre 2003
 
Vetta del Cornetto m 2180, sul Monte Bondone. Sullo sfondo il Gruppo di Brenta (autoscatto foto Agh)

Questa è la dodicesima ed ultima puntata del ciclo estivo: "Girovagando in Trentino" farà quindi una pausa per riprendere verso metà settembre con le quattro puntate del ciclo Autunno Trentino colori e sapori. A grande richiesta e dopo il successo della puntata Le Pozze - Lagorai del 30 agosto 2003, anche questa puntata sul sito è dedicata all'escursionismo.

 
La Rosta (Bondone), sullo sfondo il Gruppo di Brenta (foto Agh)  
Le montagne di Trento

Questa volta le escursioni scelte riguardano le montagne dei dintorni di Trento: le Tre Cime del Monte Bondone, la Marzola e la Vigolana. Molte persone che non conoscono la città di Trento credono che essa sia in alta montagna, magari su un picco roccioso. In realtà il capoluogo è nel fondovalle della Val D'Adige, ad appena 194 metri di quota. In compenso, è circondato da vette che superano ampiamente i 2000 metri, ad eccezione della Marzola ad est, di 1738 metri. La Paganella svetta a nord con i suoi 2125 metri, ad ovest la parete verticale del Palòn del Monte Bondone, quasi a picco sulla città con i suoi 2100 metri, infine a sud la grande e selvaggia Vigolana, con il Becco di Filadonna di m. 2150.

 
Il lago di Caldonazzo dal Monte Marzola (foto Agh)  
 
Dalle pendici del Cornetto (Bondone) verso il Gruppo di Brenta (foto Agh)  
 
La Rosta del Bondone: sullo sfondo il Brenta emerge dalle nebbie  
 
Gregge alla Bocca di Vaiona, sul Bondone (foto Agh)  
Panorami mozzafiato

La caratteristica delle montagne intorno a Trento è che hanno tutte dei panorami favolosi. La modesta cimetta della Marzola, per esempio, ha una visuale insospettabilmente strepitosa: sulla sua cima sud si trova un "osservatorio" circolare con delle mire per identificare le vette circostanti a 360°, che vanno dal Gruppo di Brenta alla Catena del Lagorai, dal Carè Alto al Cevedale, dalle Dolomiti alle Pale di S. Martino, con vista mozzafiato sulla Val D'Adige e la città di Trento, sulla Valsugana con il grande Lago di Caldonazzo. Il Monte Bondone è la montagna dei trentini per eccellenza, non solo per lo sci l'inverno ma anche per la classica gita estiva fuoriporta. In appena mezz'ora di automobile dalla città si arriva alle Viotte a 1600 metri, un'incantevole e verdissima piana ai piedi delle Tre Cime, un ambiente tipicamente alpino con le vette oltre i 2000 metri, ove nel 1968 è stata istituita nella Val del Merlo la Riserva Naturale Integrale delle Tre Cime del Monte Bondone. Tutta la zona è un piccolo paradiso soprattutto per gli escursionisti, che possono salire una o più cime, o tutte e tre con la "traversata" in quota. Anche gli arrampicatori qui trovano pane per i loro denti con la breve ma impegnativa ferrata "Segata" sulla parete sud del Doss D'Abramo. Infine la grande montagna della Vigolana, a sud di Trento. E' un massiccio poco frequentato e decisamente selvaggio, sconosciuto anche a molti trentini: l'unica struttura in quota è il famoso Bivacco "alla Madonnina", ai piedi di uno spettacolare picco roccioso. Il mese di settembre è decisamente tra i migliori per fare escursionismo: l'aria è limpida, non fa troppo caldo, non c'è ressa in giro e le montagne si "incendiano" dei meravigliosi colori dell'autunno, mentre in quota arrivano le prime nevicate, che fanno pregustare le imminenti uscite escursionistiche con gli sci.